VERSO LA #MoveParade 1 MARZO 2012

23 feb

MOVE PARADE 1 MARZO 2012

20 feb

 

                              MOVE PARADE

Il primo marzo la  MOVE PARADE attraverserà le vie di Bologna. Sarà una giornata di lotta, di musica e festa alla quale parteciperanno migliaia di persone.

Noi, generazione in movimento, in questi mesi abbiamo sentito i politici affermare che è oramai il momento di dare la cittadinanza a chi è nato in Italia. Abbiamo ascoltato il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica che si diceva favorevole allo ius soli. Abbiamo udito associazioni, giornali, e personaggi autorevoli che ripetevano questo concetto divenuto oramai di moda. Eppure l’eco di queste voci appare già come un ricordo lontano e nulla è stato fatto di concreto.

Al momento sappiamo solo che,al di là dei proclami, vediamo ancora come unico orizzonte la legge Bossi-Fini, una legge che ci dice che dopo i 18 anni dobbiamo andar via dall’Italia se non troviamo un lavoro entro sei mesi. Questo vale per chi è nato qui e ha sempre vissuto in Italia o per chi è arrivato da bambino in questo paese. I nostri genitori, e i genitori dei nostri amici, invece, a causa della crisi economica, rischiano di diventare clandestini perché hanno perso il lavoro. E’ assurdo che oggi tutto ciò accada ancora!!! Ma non possiamo lasciare che siano gli altri a parlare e decidere il nostro futuro, non possiamo più nasconderci e far finta di niente: spetta a noi farci sentire, far ascoltare la nostra voce, sapendo che le tante parole e promesse contano poco, ché se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo scendere in piazza a prendercelo.

Il primo marzo scenderemo in strada insieme, italiani e stranieri, nati in Italia o altrove, per dire che i diritti di cittadinanza devono essere i diritti di tutti, che lo sfruttamento e la precarizzazione sono un problema di tutti, e che il futuro che ci vogliamo conquistare dovrà appartenere a tutti. Già nelle nostre vite di ogni giorno, nelle nostre compagnie di amici, nella nostra cultura e nella nostra musica rifiutiamo il razzismo, vivendo insieme, come eguali.  Scenderemo in strada per dire che questo modo di vivere non deve essere un’eccezione ma è il futuro che vogliamo per tutte le persone che vivono e lavorano in questo paese. Non sono le culture che devono imparare a parlarsi, o le persone che devono imparare a vivere insieme: noi questo lo facciamo ogni giorno. E’ il razzismo istituzionale che deve essere abbattuto, perché ci divide in persone di serie A e serie B per sfruttare più facilmente il nostro lavoro.

Sappiamo che non sarà facile, ma non abbiamo paura.

Sappiamo che chi parla di cittadinanza oggi, è la stessa persona che ha istituito i Cpt ieri con l’emanazione della Turco-Napolitano. Sappiamo che chi parla di cittadinanza oggi, è la stessa persona che ha fatto la legge Bossi-Fini che obbliga i nostri genitori e i genitori dei nostri compagni di banco ad accettare qualsiasi condizione di lavoro. Sappiamo che chi parla di cittadinanza oggi, sta pensando di legarla a condizioni economiche, a test d’italiano, a punti sul permesso per provare la nostra integrazione. Sappiamo che chi parla di cittadinanza oggi, non ci darà la cittadinanza domani. Sappiamo allora che oggi tocca a noi andare a prenderla per il nostro domani. Sappiamo che il primo marzo sciopereremo per ottenerla. E sarà solo il primo passo: CITTADINANZA ORA!

Concentramento ore 9,oo, Piazza dell’Unità, Bolognina

Laboratorio On The Move

Coordinamento Migranti Bologna e Provincia  -  http://coordinamentomigranti.org/


Per info e adesioni:  laboratorio.onthemove@gmail.com

On the Move Experience…..

16 nov

Generazioni in movimento

31 ott

LA PASSIONE PER LA MUSICA…

 

…E PER LA POLITICA!

 

la partecipazione attraverso la musica hip hop del Laboratorio OnTheMove alle lotte migranti, operaie, precarie mostra la forza di una presenza che non vuole farsi ingabbiare in un’eterna seconda generazione.

Finalmente fuori il nuovo video dell’OTM – Generazione in Movimento!!!!

24 ott

realizzato da Teleimmagini (http://www.teleimmagini.tv/)
si ringrazia in particolare:
Xm24, Onde Bastarde, Chiodo (FNO), Claver Gold e tanti tanti amici e amiche che ci hanno seguito e sostenuto in un anno di lavoro, divertimento e impegno politico!!

ON THE MOVE – GENERAZIONE IN MOVIMENTO presentazione del nuovo video!

20 ott

Domenica 23 Ottobre, presso l’Xm24 (via Fioravanti, 24) ci sarà la proiezione del nuovo video dell’On The Move!

Dalle 19:00:

- aperitivo e LIVE del laboratorio hip hop On The Move (con vari e importanti ospiti!!)

- PRESENTAZIONE DEL NUOVO VIDEO dell’On The Move!

realizzato da Teleimmagini, con la partecipazione di:
On The Move, Coordinamento Migranti Bologna, Xm24, Onde Bastarde.

..a seguire CENA DI AUTOFINANZIAMENTO DEL COORDINAMENTO MIGRANTI BOLOGNA e del Laboratorio ON THE MOVE:
antipasti misti
pasta e fagioli
polenta con crema di funghi e formaggi
acqua vino e birra

10 euro
per prenotare: coo.migra.bo@gmail.com
sms o chiamata a 327 57 82 056

NON MANCATE!!

On The Move – Nuova stagione, nuovi ospiti!

12 ott

RIME DI CLASSE

8 ott

Venerdì 7 Ottobre.

L’On The Move in piazza insieme a migliaia di ragazzi e ragazze per la manifestazione nazionale degli studenti medi.

Ci chiamano migranti di seconda generazione. Ci chiamano stranieri, extracomunitari, o, ancora, marocchini, senegalesi, eritrei, cinesi, etc… A volte ci chiamano utilizzando insulti apertamente razzisti. Altre volte ci chiamano a sostenere file interminabili davanti le questure per ottenere un permesso di soggiorno quando compiamo i 18 anni di età. Ci chiamano, poi, a lavorare nelle cooperative o nelle fabbriche per pochi soldi, per fare i lavori più duri con contratti di pochi mesi, e ci chiamano perchè sanno che non possiamo dire di no, perchè dire no è un lusso che si possono permettere in pochi, perchè noi se vogliamo restare dobbiamo lavorare per avere un permesso di soggiorno. Oppure ci chiamano studenti di serie B perchè affolliamo i banchi di scuola degli istituti professionali e tecnici, ci considerano gli ultimi della classe, future braccia da sfruttare e poco più. Ci chiamano, ci chiamano, ci chiamano. Ma forse non sanno che non risponderemo più all’appello per alzata di mano. Non sanno che il nostro nome non è seconde generazioni: noi siamo generazioni in movimento. Noi siamo migranti e italiani, nativi e non, ma lottiamo insieme contro il razzismo istituzionale che ci vorrebbe divisi tra i banchi di scuola e nei luoghi di lavoro. Noi siamo quelli che hanno iniziato a urlare contro la legge Bossi-Fini e tutte quelle leggi che ci rendono sempre più sfruttabili e ricattabili, come la legge 30 o la legge Gelmini, insomma contro chi ci vorrebbe sempre più precari. Noi siamo quelli che vogliono usare qualsiasi mezzo, dalla musica allo sport, alla politica per formulare le proprie rivendicazioni.

NOI SIAMO ON THE MOVE

On The Move @ Bastimento Film Festival

30 set

Gran serata al Bastimento Film Festival con proiezione video e mini live dell’On The Move!

Questa sera ora 18:30 presso il Centro Multimediale “Progetta il tuo spazio” via dello scalo 21/3 PROIEZIONE DEL VIDEO “On the Move – laboratorio di espressione metropolitana” a seguire PERFORMANCE live degli Mc del Laboratorio On the Move

30 set
::: ON THE MOVE :::
Laboratorio di espressione metropolitana.

PROIEZIONE DEL VIDEO in concorso al Bastimento Film Festival sulla musica delle culture migranti

Un video di Stefania Peca, prodotto in collaborazione con 
Associazione SEMinARIA, Coordinamento Migranti di Bologna e provincia e XM24

VENERDì 30 SETTEMBRE – 18.30
presso il Centro Multimediale “Progetta il tuo spazio” di via dello Scalo 21/3 

A seguire PERFORMANCE LIVE dei ragazzi e delle ragazze del Laboratorio.

Manifesto per STAMPA web.jpg


“On the move”. Laboratorio di espressione metropolitana

Regia: Stefania Peca

Durata: 16’
Luogo di produzione: Bologna, Italia
Anno di Produzione: 2011
Sinossi: Nel centro sociale XM24, nel cuore della Bolognina, un gruppo di adolescenti di seconda generazione si incontra per suonare. Nasce il laboratorio hip hop On the move in cui la musica diventa strumento di autorganizzazione, libera espressione e denuncia della realtà vissuta da chi rifiuta di essere considerato “straniero” nella propria città.  

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